Virtua Striker: aneddoti per una conversazione da Sala Giochi

  • Il primo Virtua Striker è uscito in sala nel 1994, l’ultimo nel 2006
  • La communty su Facebook conta 49 fans (me incluso, meno di nostalgiacanaglia) e punta a un sito irraggiungibile. Non è una delle community piu’ vibranti della rete.
  • Tutti tranne me sapevano come nella schermata iniziale del gioco fosse possibile sbloccare 3 squadre speciali: FC Sega, MPV Yuki Chan; Royal Genki.
  • Peccato che i personaggi delle squadre speciali fossero completamente avulsi dalla mitologia SEGA.
  • ..e infatti In Virtua Striker 3 appare anche l’FC Sonic, che ci mette una doverosa pezza
    cosa avrei dato per giocarci...
  • Esiste ancora un sito ufficiale di Virtua Striker 3 in giapponese, ed è orribile.
  • Il gioco resta molto amato, almeno nella versione da sala giochi. Le versioni per console (SEGA Dreamcast e Nintendo Game Cube) hanno voti pessimi,
  • Il sistema del goal del giorno – che definiva la bellezza di un goal in base a un certo algoritmo (e che ancora genera domande) – faceva in modo che questo venisse riprodotto in continuazione, generando una sindrome competitiva che andava oltre la vittoria finale e verso l’estetica della giocata ad effetto.
  • Il successo in sala non è stato replicato nella versione casalinga, dove il porting fedele mal si adattava a dinamiche di gioco complesse.
  • La critica comune mossa al gioco è che passasse troppo tempo tecnico tra lo stop di palla e la giocata. Quelli che amano il gioco dicono che invece fosse questo il bello, e che la pratica insegnava a raggiungere un timing perfetto e soddisfacente.
  • Virtua Striker contiene un’ammirevole selezione di festeggiamenti al gol…
  • …e nessun cartellino giallo o rosso. Vale tutto.
  • Virtua Striker e’ infatti uno dei primi giochi a rispecchiare fedelmente (almeno per gli standard del 1994) le caratteristiche fisiche di alcuni giocatori famosi. Ecco perche’ in tanti prendevano la Colombia per giocare con Valderrama, ma il Baggio con il codino e il Gullit con le treccine erano altri due pezzi forti.
    gullit virtua striker
  • Virtua Striker 4 permetteva una sincronizzazione via telefonino, per preparare strategie formazioni in movimento. Mi sembra una cosa avveneristica ma non ho trovato nessuna menzione della feature a parte su wikipedia.
  • Vi siete gasati? Ecco il link alla ROM per il MAME di Virtua Striker
  • Se invece volete delle copie fisiche del gioco, rivolgetevi con fiducia ad Amazon.

Radio Gaga: aneddoti per una conversazione sui Queen

  • Radio Gaga fu scritta da Roger Taylor, il batterista della band. Tutti i membri dei Queen hanno scritto almeno un singolo da Top 10.
  • L’ispirazione per Radio Gaga arrivò a Roger Taylor dal figlio Felix, che esclamò “Radio Poo Poo!” ascoltando una pessima canzone.
  • Radio Gaga nacque come critica alla programmazione radio, che proponeva sempre gli stessi pezzi commerciali. Non è cambiato molto.
  • Radio Gaga è anche una critica all’avvento di MTV, che rendeva i video più popolari della musica stessa.
  • Il testo di Radio Gaga fu modificato da Freddie Mercury per diventare un tributo alle radio e al loro valore educativo.
  • Radio Gaga è il primo singolo dei Queen a raggiungere la cima delle classifiche italiane.
  • Contrariamente alla leggenda, i Queen si sono esibiti in Italia. A Milano, nel palazzo dello sport, ma soprattutto al famigerato “Festival di Sanremo”
  • I Queen hanno partecipato al festival di Sanremo 1984 come ospiti internazionali, portando Radio Gaga.
  • La tremenda introduzione di Pippo Baudo e Beppe Grillo all’esibizione dei Queen al festival di Sanremo fa capire perche’ fu l’unica esibizione italiana della band.
  • Gli organizzatori di quel Festival non permisero ai Queen di cantare Radio Gaga dal vivo ma li costrinsero a suonare in playback. Freddie non gradì

    Freddie Mercury si allontana corrucciato da Pippo Baudo

    Freddie non e’ contento

  • Nella sua esibizione al Festival di Sanremo, Freddie Mercury non fa nulla per mascherare il playback, cantando ben lontano dal microfono.
  • Il video di Radio Gaga è basato sul film Metropolis di Fritz Lang. I diritti furono chiesti all’allora governo della Germania Est. Le comparse sono tutti membri del fan club ufficiale.
  • Alcuni critici ci vedono un messaggio nazista dietro, che ovviamente i Queen avevano smentito
  • Furono necessarie diverse prove ai Queen per battere le mani a tempo nel video di Radio Gaga.
  • Lady Gaga, al secolo Stefani Germanotta , ha scelto il suo nome d’arte basandosi sulla canzone, come tributo a Freddie Mercury.
  • Ecco il testo della canzone per intero:
    I’d sit alone and watch your light
    My only friend through teenage nights
    And everything I had to know
    I heard it on my radio You gave them all those old time stars
    Through wars of worlds – invaded by Mars
    You made ‘em laugh – you made ‘em cry
    You made us feel like we could fly
    Radio So don’t become some background noise
    A backdrop for the girls and boys
    Who just don’t know or just don’t care
    And just complain when you’re not there
    You had your time, you had the power
    You’ve yet to have your finest hour
    Radio – radio All we hear is radio ga ga
    Radio goo goo
    Radio ga ga
    All we hear is radio ga ga
    Radio blah blah
    Radio what’s new ?
    Radio, someone still loves you We watch the shows – we watch the stars
    On videos for hours and hours
    We hardly need to use our ears
    How music changes through the years Let’s hope you never leave old friend
    Like all good things on you we depend
    So stick around ‘cos we might miss you
    When we grow tired of all this visual
    You had your time – you had the power
    You’ve yet to have your finest hour
    Radio – radio All we hear is radio ga ga
    Radio goo goo
    Radio ga ga
    All we hear is radio ga ga
    Radio goo goo
    Radio ga ga
    All we hear is radio ga ga
    Radio blah blah
    Radio what’s new ?
    Someone still loves you Radio ga ga (ga ga)
    Radio ga ga (ga ga)
    Radio ga ga (ga ga) You had your time – you had the power
    You’ve yet to have your finest hour
    Radio – radio
  • Tradotto suona cosi’
    Seduto da solo guardavo la tua luce
    La mia unica amica nelle notti dell’adolescenza
    E tutto ciò che era necessario sapere
    l’ho ascoltato alla mia radio.
    Radio
    Hai portato loro tutte le stelle dei vecchi tempi
    con le guerre dei mondi – l’invasione dei marziani
    Li hai fatti ridere e piangere
    Ci facevi sentire come se potessimo volare
    Allora, non diventare un qualsiasi rumore di sottofondo
    Uno sfondo per ragazze e ragazzi
    Che semplicemente non sanno
    o semplicemente non gliene importa nulla
    E sanno solo lagnarsi quando non ci sei
    Hai fatto il tuo tempo, hai avuto potere
    Devi ancora vivere il tuo momento migliore
    Radio
    Tutto ciò che ascoltiamo è Radio Ga Ga
    Radio goo goo
    Radio Ga Ga
    Tutto ciò che ascoltiamo è Radio Ga Ga
    Radio bla bla
    Radio, che c’è di nuovo
    Radio, qualcuno continua ad amarti!
    Guardiamo gli spettacoli – guardiamo le stars
    In video per ore e ore
    Non abbiamo quasi bisogno di usare le orecchie
    Com’è cambiata la musica nel corso degli anni
    Speriamo che tu non ci lasci mai, vecchia amica
    Abbiamo bisogno di te come di tutte le buone cose
    Dunque rimani perché potremmo sentire
    la tua mancanza
    Quando saremo stufi di tutte queste cose in video
    Hai fatto il tuo tempo, hai avuto potere
    Devi ancora vivere il tuo momento d’oro
    Radio – Radio
    Tutto ciò che ascoltiamo è Radio Ga Ga
    Radio goo goo
    Radio Ga Ga
    Tutto ciò che ascoltiamo è Radio Ga Ga
    Radio goo goo
    Radio Ga Ga
    Tutto ciò che ascoltiamo è Radio Ga Ga
    Radio bla bla
    Radio che c’è di nuovo?
    Radio, qualcuno continua ad amarti!
  • Doveroso anche referenziare il video:
  • Per acquistare qualche memorabilia dei Queen su Amazon, potete visitare il seguente link: Queen

I ragazzi della terza C: aneddoti per una conversazione sulla TV anni 80

  • Le avventure dei ragazzi della terza C si svolgono nel famigerato e inesistente liceo “Giacomo Leopardi” di Roma. Fun fact: le strutture esterne sono davvero quelle di una scuola di Roma: il liceo scientifico Morgagni (Via Fonteiana 125) di Roma. Abbiamo verificato: sul sito del liceo non si fa menzione della cosa.
  • Rinfreschiamoci la memoria con il primo episodio (ma su Youtube si trovano tranquillamente tutte le altre puntate):
  • La serie si sviluppa per tre stagioni, e un totale di 33 episodi, con una durata che si aggira intorno ai 45 minuti. L’episodio pilota fu girato da Neri Parenti, allora famoso per la serie di Fantozzi.
  • Tra gli autori della prima serie anche un giovane Federico Moccia
  • Su Amazon, esistono svariati cofanetti DVD per chi vuole una collezione di episodi da esporre sopra il caminetto. Agevolo il collegamento:
    i ragazzi della terza C – cofanetti DVD
  • La sigla iniziale dei ragazzi della terza C che tutti ci ricordiamo era SOLO quella della seconda stagione. Ecco tutte e tre le sigle, per completezza: 
  • Nelle tre serie si fa una quantità spudorata di product placement. La produzione arrotondava sponsorizzando spudoratamente Opel, Totip e mille altri brand.
  • Alcune note di costume copiate spudoratamente dalla  dalla Wikipedia:
    • Durante una delle scene in cui Ciro tenta di imbambolare Bruno per vendergli più roba possibile (episodio: “Le elezioni scolastiche”), ad un certo punto l’attore esclama “Marta, sto occupato, rispondi tu per favore!”, rivolgendosi a qualcuno nell’altra stanza, per poi continuare a parlare come se nulla fosse accaduto. Rivedendo la scena, si nota che poco prima di questa frase, si sente a malapena un telefono che squilla in lontananza. In realtà quella frase è stata improvvisata dall’attore, per non interrompere la scena a causa del trillo che, evidentemente, non era previsto. La bravura dell’attore nel proseguire la scena (oltre a quella di Fabrizio Bracconeri, che è rimasto impassibile) ha fatto sì che il regista decidesse di inserire nel montaggio finale proprio la scena “disturbata” dal telefono.
    • Diverse volte i nomi o i cognomi dei personaggi cambiavano nonostante gli attori rimanessero gli stessi.
      Nella prima stagione l’attore Fabio Camilli si chiama Fefè mentre nella seconda Lele. Il barman Totip (Enio Drovandi) viene prima chiamato Matteo e poi Enio. Succede lo stesso per il personaggio di Antonello Fassari, Puccio, che alla sua prima apparizione si identifica come “Neno”. Allo stesso modo il presidente della commissione d’esame presente nell’ultima puntata della seconda stagione (Stefano Altieri) si chiama Amilcare Giovanardi per poi diventare Bertacchi nella terza (quando si troverà ad esaminare nuovamente Tisini). Del professore di italiano, invece, non si conoscono le generalità, tuttavia, durante l’episodio della terza stagione “La sfilata”, Chicco e Massimo si riferiscono a lui in terza persona chiamandolo Allocca, come il cognome dell’attore che lo rappresenta nella fiction.
      In alcune scene realizzate in aula, è possibile notare che alcuni degli studenti, non coinvolti in quel momento nella gag, non riescano a trattenere le risate. Ad esempio in una puntata (Il mistero della merendina), quando il professore d’italiano per la prima volta emette il verso della gallina, Chicco si alza verso di lui gridando “ora lo fa! ora lo fa!” ed in quel momento si vedono Massimo e Bruno che scoppiano a ridere.
    • Nei titoli di testa di tutte le puntate della seconda stagione figurano Maria Grazia Buccella e Francesco Salvi; entrambi però compaiono solo in un episodio, come personaggi secondari.

Una carrellata sui personaggi piu’ famosi dei razzi della terza C:

Fabio Ferrari – Enrico “Chicco” Lazzaretti

ferrariFabio Ferrari, figlio d’arte, ha iniziato la sua carriera all’inizio degli anni Ottanta in teatro per arrivare al debutto cinematografico nel 1984 con L’attenzione. Conquista la popolarità con Vacanze in America. Ha recitato anche in College e successivamente ha avuto esperienze cinematografiche con Pupi Avati, Ettore Scola, Carlo Vanzina, Giovanni Soldati ed Enrico Montesano.
In anni più recenti è tornato in teatro. Negli anni ’80 si è molto parlato di Fabio Ferrari anche a causa sei suoi problemi con la droga, che in realtà ha risolto in pochi mesi.

Fabrizio Bracconeri –  Bruno Sacchi

bracconeri_bClasse 1964, dopo aver preso parte a College, a uno spot e a un paio di film, è diventato co-conduttore di Forum, trasmissione che ha lasciato nel 2013.
Nel 2014 si è candidato alle Europee con Fratelli d’Italia ottenendo circa quattromila voti.
Ha un figlio malato di autismo.

Sharon Gusberti – Sharon Zampetti

sharonSharon (stesso nome nel telefilm e nella vita) ha abbandonato la carriera televisiva senza ricoprire altri ruoli, per dedicarsi a quella di moglie e mamma a tempo pieno.

Renato Cestiè – Massimo Conti

cestieRenato Cestiè, aveva debuttato al cinema ancora bambino godendo di una carriera molto prolifica negli anni Settanta.
Verso la metà degli anni Novanta Cestiè ha detto addio al mondo dello spettacolo per darsi alla gestione di una palestra a Roma.

E’ ritornato nel 2014 a comparire in tv, nella trasmissione Avanti un altro!.

Stefania Dadda – Elias

Stefania Dadda è un’attrice bresciana classe 1964. Oggi regista e ha realizzato progetti e documentari per l’emittente Rai Sat oltre a continuare a recitare soprattutto in teatro.

Francesca Ventura – Tisini

Ha mai avuto un nome Tisini? No. L’attrice che la interpreta si chiama invece Francesca Ventura, e ha lavorato in teatro accanto a nomi del calibro di Vittorio Gassmann o Franco Branciaroli e al cinema con Peter Greenaay, Alberto Sordi, Carlo Verdone e molti altri. È anche autrice di libri gialli.

Nicoletta Elmi – Benedetta Valentini

Figlia di Mario Elmi, fratello della conduttrice televisiva Maria Giovanna, inizia la sua carriera come modella bambina. Verso la fine degli anni Sessanta inizia a lavorare in film e musical, come per esempio Cose di Cosa Nostra di Stefano Vanzina (1970) con Vittorio De Sica, Aldo Fabrizi e Carlo Giuffrè e Morte a Venezia (1971) di Luchino Visconti. Nicoletta Elmi è entrata nella storia della televisione italiana per aver partecipato a caroselli televisivi di promozione della polaroid e della carne Simmenthal.

Negli anni Settanta continua a lavorare al cinema, raggiungendo la consacrazione nel 1975 con Profondo Rosso di Dario Argento.

Ha abbandonato la serie Tv con l’inizio della terza stagione. Poi, all’inizio degli anni Novanta, Nicoletta Elmi ha abbandonato del tutto la carriera artistica specializzandosi come logopedista; è mamma di tre bimbi adottati.
Profondo rosso: compra il film

Giacomo Rosselli – Daniele Rutelli

Giacomo Rosselli, classe 1961, oggi vive a Roma e prosegue con la sua carriera di attore in teatro.

Claudia Vegliante – Rossella Schnell

Dopo I Ragazzi della Terza C, Claudia Vegliante ha avuto una piccola parte nella serie Caro Maestro interpretando il ruolo della madre di Carlotta. Successivamente ha continuato a lavorare nel mondo del teatro come attrice e assistente alla regia.

Antonio Allocca – il professore d’italiano

Antonio Allocca, malato da tempo di Alzheimer, è morto il 31 dicembre 2013 all’età di 76 anni nella sua casa di Marcianise dove negli anni Novanta teneva anche corsi di teatro.

Guido Nicheli – Commendator Camillo Zampetti

Guido Nicheli, detto anche Dogui, è morto il 28 ottobre 2007 all’ospedale di Desenzano de Garda a causa di un ictus fulminante. Sulla sua tomba campeggia una delle frasi emblematiche del suo repertorio: See you later.

tomba-nicheli

Massimo Giuliani – Ciro

Ciro il cartolaio era interpretato da Massimo Giuliani, classe 1951; dopo la fine del telefilm, Giuliani ha continuato a lavorare come attore, dialoghista, doppiatore e direttore del doppiaggio.

Isaac George – Aziz

Isaac George, indimenticabile caratterista nigeriano di tanto cinema italiano anni Ottanta, e’ comparso anche nei due Yuppies e in Vacanze in America.
Gli insulti che riceveva nella serie erano davvero il simbolo di un’italia diversa da quella di oggi.

Dopo il grande successo come attore George si è dedicato alla teatroterapia, alla produzione, a varie attività imprenditoriali.
Notizia bomba: recentemente, George è stato condannato, in primo grado, a 4 anni e 9 mesi per abuso della professione (medica, la vicenda riguarda una clinica svizzera specializzata nella cura dell’anoressia) e violenza sessuale. Wow.

Yattaman: aneddoti per una conversazione sui Time Bokan giapponesi

  • Yattaman compie 40 anni – È uscito in Giappone nel 1977, ma è arrivato su Rete 4 in Italia per la prima volta solo sei anni dopo. Era il 1983.
  • Yattaman fa parte della serie di anime della Tatsunoko detta Time Bokan e dichiaratamente demenziale, che nasce per fare da contraltare agli anime seriosi del tempo. Qui gli eroi sono giovani e scanzonati, mentre i cattivi – goffi e sfortunati – sono i veri protagonisti.
  • Questi protagonisti cattivi erano sempre guidati da una figura femminile, che terminava la puntata spesso in topless per le bruciature causate dell’esplosione del proprio robot. Inutile dire come questo rappresentasse una delle attrazioni principali del cartone animato per noi bambini di allora.

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    Le cattive della time Bokan: miss Dronio – di Yattaman – e’ l’ultima a destra

  • Nel 1993 è uscito in Giappone un AOV dove tutti i cattivi di queste serie di anime si affrontano in una gara automobilistica stile Wacky race. Vince proprio il trio Drombo di Yattaman.
  • Il sito del fan club italiano della serie, nonostante l’aspetto datato, è tuttora aggiornato con una miriade di informazioni.
  • Esiste un remake del 2006 per Yattaman e un live action movie – per quanto surreale possa sembrare – diretto dal rispettabile Takeshi Miike, che è anche uno dei registi più amati da Tarantino. Eccolo in vendita qui.

    Dato che non è assolutamente un brutto film, ne cosigliamo la visione. La recensione, poi, la potete leggere qui.
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  • I mezzi pilotati dagli Yattaman sono 9, ma il piu’ famoso era certamente YattaCan:
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  • E come dimenticare la mascotte del trio Drombo?
  • Videogiochi ne abbiamo? Certamente. Ecco uno screenshot tratto da Yattaman: time bokan per playstation.
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  • In alcune puntate, i robot del trio Drombo sono ispirati ai disegni dei fan.
  • Lo sapete che Wario della Nintendo è ispirato a Tonzula del Trio Drombo?
  • Ovviamente, la sigla dei Cavalieri del Re ce la ricordiamo tutti:
  • Di gadget legati al franchise ne girano ancora parecchi. Magari volete portarvi a casa lo Yattacane.
  • Infine, alcuni gadget sono disponibili anche sullo store del corriere dello Sport. Non ci e’ dato sapere cosa ci azzecchi, ma se il loro marketing pensa sia la cosa giusta da fare, affari loro.

Exogini: aneddoti per una conversazione sui collezionabili GIG

  • Gli exogini sono stati lanciati sul mercato Italiano nel 1987. Originariamente, gli exogini arrivano dal Giappone, come gadget a supporto della serie di manga “Kinnikuman.”

    exogini

    Solo alcune delle colorazioni disponibili

  • Sono tecnicamente delle staction-figure: figurine statiche
  • Sono stati lanciati con eguale successo in diverse nazioni, ma solo in Italia si chiamavano Exogini: gli americani li ricordano come M.U.S.C.L.E. I francesi li conoscono come Cosmix.
  • Il costo di una bustina era 500 lire (wow).
  • Kinnikuman è un anime giapponese del 1979 dal quale sono stati tratti anche 7(!) film e tre videogiochi. Per saperne di più vi rimando alla wikipedia.

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    Per vostra referenza, il protagonista sarebbe l’exogino “Aquila”

  • Sono state lanciate tre serie di exogini. La seconda completamente slegata dalla prima e tema Ninja. La terza, arrivata solo nel 1998, ha avuto poco successo.
  • Ovviamente non possono mancare i collezionisti di Exogini (e un bel sito vintage direttamente dal 2000). Si tratta della risorsa più completa che si possa trovare online.
  • Quanto può valere un Exogino raro? Non molto, a giudicare dai prezzi su Bay. In Italia invece, ci crediamo di più.
  • Ne parla anche il dottor Manhattan, con il suo stile inimitabile.
  • Vi ricordate la piramide da 20 e 40 pezzi?

    PiramideLato1

    Piramide di paura

  • E anche l’album di figurine, con un errore di stampa sul retro parecchio divertente. Riuscite a trovarlo?

    curiosita_bustina

    I migliori “ani” della nostra vita

  • Infine, naturalmente, la pubblicità in TV:
  • Il migliore di tutti secondo il sottoscritto? Naturalmente Testa di roccia
    Exogini – Testa di roccia – colore: nero, rosa trasparente o grigio metallizzato (1987)