World Rally: aneddoti per una conversazione su un coin-op amatissimo

  • World Rally e’ uscito nel 1993, ed e’ stato uno dei grandi successi delle sale giochi italiani, grazie alla possibilita’ di fare esaltanti derapate controllate.
  • Uno potrebbe pensare che tutti gli arcade arrivino dal Giappone: sbagliato!
    World Rally e’ spagnolo, prodotto dalla GAELCO di Barcellona… azienda che a quanto pare e’ ancora in attivita’ e ha un sito internet tremendo.
  • Il gioco permetteva di scegliere tra 4 rally, ognuno formato da tre livelli
    – Il tempo limite per completare un livello e avanzare gratuitamente al successivo era di 60 secondi
    – Completare tutti e 12 i livelli portava semplicemente a una schermata con il punteggio finale e il riassunto dei vari tempi confrontati con quelli degli altri giocatori.intro celica world rally
  • Il cabinato esisteva in due versioni: Una versione con il volante e una con il joystick: e’ stato uno degli ultimi giochi di guida da sala giochi che permettessero esclusivamente il single player
    cabinato world rally
  • Esiste un World Rally 2, dalla grafica sensibilmente migliorata, ma di cui nessuno si ricorda.
    https://www.youtube.com/watch?v=PqnnsH2aPi8
  • Se volete provare il titolo originale, potete giocarlo direttamente dal browser o scaricarlo per il MAME dal sito della GAELCO
  • La Celica in quegli anni andava per la maggiore nelle sale giochi: L’altro grande classico di allora, SEGA Rally, la proponeva con un modello decisamente piu’ tridimensionale
    Sega rally
  • Alla Gaelco la Celica originale non l’avevano mai vista. L’auto del gioco era semplicemente un modellino di Celica giocattolo digitalizzato da varie angolazioni
    sgommata world rally
  • Il record ufficiale del coin-op (con giudice a verificare che tutto si svolgesse correttamente) e’ stato registrato da un certo Brad Russel il 06/11/2004, con 65.955 punti

Musica italiana anni 70: aneddoti per una conversazione su 10 cantautori italiani

Attenzione: questa lista non pretende di essere esaustiva, e non e’ nemmeno stilata in ordine di importanza. Non e’ una classifica, quindi Leggetela con un sorriso, e se pensate che manchi il vostro autore preferito, scrivetemi con alcune righe di testo (le informazioni per contattarmi sono nella pagina “chi siamo”) e saro’ felice di aggiungerlo.

  • La reputazione dell’Italia per la nusica e il bel canto ha origine antiche:
  • Il fenomeno dei cantautori italiani, e’ certamente il piu’ prolifico del ‘900 italiano. Solo la Francia e in misura minore la spagna hanno replicato (o provato a replicare) la stessa struttura.
  • Definizione di cantautore: interprete di musica leggera, che oltre a cantare scrive da sé i testi e le musiche delle proprie canzoni.
  • Gli anni 70 sono stati il periodo d’oro delle ballate italiane, ecco ALCUNI autori principali:
  • Lucio Battisti (Poggio Bustone, 5 marzo 1943 – Milano, 9 settembre 1998): delicato ma sperimentale, pionere delle fusioni tra generi diversi. La sua collaborazione con il paroliere Mogol ha portato grandi successi  lontani da qualsiasi tema politico. E’ il cantautore forse piu’ amato in Italia.

 

 

  • Lucio Dalla (Bologna, 4 marzo 1943 – Montreux, 1 marzo 2012) – performer adorato dal pubblico con un passato da Jazzista. Eccentrico e sopra le righe, e’ stato capace di passare con naturalezza dalle melodie piu’ leggere alla musica colta d’avanguardia.
    – Lucio Dalla ha usato spesso lo pseudonimo Domenico Sputo per apparire in diverse collaborazioni con gli Stadio, Ron e Luca Carboni. Lo stesso pseudonimo compare anche sul citofono della sua casa in via D’Azeglio, a Bologna
    – La barca di Lucio Dalla si chiama Catarro
    – Lucio Dalla ha fatto anche da spalla a un concerto di Jimi Hendrix, nel 1968

 

  • Rino Gaetano (Crotone, 29 ottobre 1950 – Roma, 2 giugno 1981) – giullare allegro e scanzonato, nascondeva dietro ai testi nonsense l’attenzione per temi sociali legati al meridione e all’emarginazione. E’ morto per un tragico incidente stradale quando aveva trent’anni. Le sue canzoni sono state riscoperte soprattutto con il nuovo millennio.

 

  • Paolo Conte (Asti, 6 gennaio 1937) – Piemontese, Maestro di jazz e Swing ed eccellente polistrumentista, ha contaminato con la sua impronta le melodie classiche del cantautorato italiano. Avvocato, per lui la musica era un secondo lavoro a cui dedicarsi stabilmente solo dal 1974, quando ormai aveva 37 anni. Molto stimato anche all’estero, soprattutto in Francia.

 

  • Francesco Guccini (Modena, 14 giugno 1940) – cantautore “politico” per eccellenza. Anche se spesso associato alla sinistra italiana, si definisce anarchico. Inconfondibili le influenze folk delle sue musiche e la grande ricerca linguistica dei testi.

 

 

  • Francesco De Gregori (Roma, 4 aprile 1951) – Romano, sempre alla ricerca di soluzioni musicali innovative. il suo stile viene definito ermetico ed esistenzialista. Protagonista di grandi collaborazioni con diversi degli artisti inseriti in questo articolo.

 

  • Enzo Jannacci (Milano, 3 giugno 1935 – Milano, 29 marzo 2013) – Artista associato spesso al filone comico, la sua formazione e’ solida, da pianista Jazz e cabarettista. Anche lui e’ stato un artista part time, non avendo mai abbandonato la sua profesisone “seria”, quella del medico. Autore di oltre 30 album, e’ anche famoso per le sue collaborazioni, soprattutto quelle con Giorgio Gaber.

 

  • Antonello Venditti (Roma, 8 marzo 1949) – il cantautore che rappresenta Roma piu’ di ogni altro. i suoi temi preferiti sono racconti biografici e proletariato urbano. Porta la stessa montatura di occhiali da oltre 40 anni.

 

Reebok Pump: aneddoti per una conversazione sulle calzature sportive

  • Le Reebok Pump hanno quasi 26 anni.
  • Le Pump furono inventate da Paul Litchfield, allora project manager della Reebok.
  • Il concetto base di questa tecnologia e’ piutosto semplice e razionale: i due piedi del corpo umano non sono mai identici, ma riempiendo d’aria gli spazi vuoti si riesce ad avere due scarpe capaci di calzare entrambe alla perfezione.
  • Il lancio delle Reebok Pump avvenne il 24 novembre 1989 con Dominique Wilkins e Danny Ainge come testimonial, anticipando di pochi mesi un progetto in qualche modo simile della Nike (le cosiddette Air Pressure).
  • Curiosamente, la Nike non e’ mai riuscita a sviluppare un giro di affari simile alla Reebok per quella tecnologia (nonostante testimonial come “the Admiral” David Robinson). La pompa d’aria e’ sempre stata un sinonimo di Reebok.
  • Le twilight zone sono il modello piu’ famoso, ma vanno menzionate anche le Omni Light, le Shaq Attaq, le Kamikaze di Shawn Kemp e le Court Victory di Michael Chang
    michael chang reebok
  • In aggiunta a quelle da basket e tennis, sono uscite Pump per tutti gli sport, incluso Golf e…Hockey su ghiccio
    reebok pump hockey
  • Esiste una pubblicita’ comparativa della Reebok che e’ stata bannata. Eccola:
  • Le Reebok pump costavano 170$ di allora, che oggi fanno circa 320$ al netto dell’inflazione. Il prezzo era quasi il doppio delle altre scarpe in circolazione, ma questo le rese ancora piu’ famose e desiderate. Il sistema Pump sembrava essere il primo ad apportare veri vantaggi alle performance degli atleti….
  • …o almeno era quello che pensava Dee Brown, quando si ponpava le scape prima di vincere la gara delle schiacciate nel 1991
  • Il 1991 e’ stato decisamente l’anno d’oro delle pump, grazie ai suoi atleti ma anche a Maculay Culkin e Michael Jackson. Il primo faceva infatti una comparsata nel video “Black or White”di Jacko con il brand ben visibile ai piedi.
    maculay cukin con le reebok pump
  • …infatti le vendite della reebok crebbero del 26% anno su anno.
  • Non si sa bene quando le Pump passarono di moda. L’uso di Shaquille O’Neal come testimonial sarebbe dovuto essere la risposta perfetta a Michael Jordan e alla Nike
    shaq attaq
  • Nonostante questo, pian piano il sistema Pump scompare dalla circolazione e dalle scarpe dei personaggi famosi. Torna di moda solo nel 2001 grazie a John Cena
  • La Nike pero’ e’ ormai lontanissima in termini di vendite.
    vendite nike vs reebok
  • Nel 2006 la Reebok viene comprata dall’Adidas e si reinventa come brand di nicchia. E’ la fine di un’era.
  • Nota di colore: e’ ancora possibile acquistare delle Reebok Pump d’oro di importazione dal Giappone.
    omnilite dorate