Monkey Island, aneddotti epr una conversazione su Guybrush Threepwood e compagnia

  • Monkey Island vanta al momento 5 episodi

I diritti della LucasFilm, e quindi di Monkey Island sono stati infatti acquisiti dalla Disney nel 2012. Il problema è che si tratta di collateral, marchi finiti in un pacchetto del quale alla Disney interessava solamente il brand Star Wars.
Disney non è interessata al franchise Monkey Island, e non ha mai avuto intenzione di rilanciarlo.
Il padre di Monkey Island, Ron Gilbert, si è sempre offerto di ricomprare i diritti del franchise. Ma la Disney non ha mai risposto.
Online, esiste una petizione per chiedere alla Disney di rivendere i diritti del marchio a Gilbert. Ad oggi, l’hanno firmata in 20mila, sottoscritto incluso.

  • Se cercate su Google noterete che tra i risultati compare spesso  una palestra di Roma – specializzata in arrampicate – dal nome Monkey island, il cui nome, ci confermano i fondatori, nasce proprio dal medesimo gioco.

    Ecco il commento di Marco:
    “Per il nome non ti nascondiamo che nasce dal connubio per la passione del famoso videogioco e l’immagine dell’arrampicatore associato alle scimmie che possono scalare nella nostra piccola isola

  • Forse non tutti sanno che per completare il primo Monkey Island bastano 31 minuti: https://www.speedrun.com/The_Secret_Of_Monkey_Island
  • Per Monkey Island 2 ci vogliono un paio di minuti in più: 33: il mio record personale è di 1.30 ore
  • Esiste una vera Monkey Island, in Jamaica.
  • Ma perché il personaggio principale si chiama Guybrush Threepwood?
    • I grafici della Lucas usavano un software chiamato Deluxe Paint. Questo programma salvava I file in formato .brush. Nel disegnare il personaggio principale, che allora non aveva un nome, e quindi era semplicemente “guy”, notarono che il nome file così composto risulatava essere guy.brush. E così nacque un eroe.
    • Threepwood invece deriva da una serie di storie brevi dell’autore inglese P.G. Wodehouse, che ha per protagonista la famiglia Threepwood
  • Altri fact interessanti
    • Largo LaGrande, Uno degli antagonisti principali in Monkey Island 2, prende il suo nome dalla città in cui è cresciuto Ron Gilbert – La Grande, Oregon.
    • In Monkey Island si può morire, se Guybrush Threepwood resta sott’acqua per dieci minuti.
    • L’uomo travestito da troll che blocca l’accesso al ponte, in The Secret of Monkey Island, è George Lucas.
    • Nel primo Monkey Island, chiedendo a Guybrush esamina il tronco di un albero nella foresta, il gioco chiede di inserire un numero random di dischetti nel lettore (erano altri tempi). Sembra che gli utenti abbiano intasato il customer care della Lucas per lamentarsi della mancanza di questi dischi, al punto che lo scherzo è stato poi rimosso dalle versioni successive.
    • Il secondo nome di Guybrush è Ulysses.
    • Gli insulti del maestro di spada sono stati pensati da Orson Scott Card, l’autore fantasy famoso per la serie, Ender’s game. Pare che per compilarla si sia fatto aiutare dai suoi figli.
    • Il vero segreto di Monkey Island non è mai stato rivelato. Doveva essere parte del terzo capitolo della saga, ma Ron Gilbert aveva ormai lasciato l’azienda, e gli sviluppatori hanno preso delle strade differenti.
  • Infine, avete mai provato la combinazione di tasti Ctrl+Shift+W nel primo Monkey Island? Avanti!

Crystal ball: aneddoti per una conversazione sulla plastica gonfiabile più famosa degli anni 80

  • Crystal ball nasce in Brianza, a Burago (sede della altrettanto mitica BBurago, purtroppo chiusa nel 2005) nel 1947. Se volete fare un pellegrinaggio a luogo di origine di questo culto, basta andare in Viale dell’Industria, 5
    sede crystal ball

    La fabbrica, vista da google street view

  • Il nome originale del prodotto era “Le bolle fatate”
    COnfezione originale Crystal Ball

    Ecco Le bolle fatate, la versione originale del Crystal Ball

  • Lo scopo del gioco è/era/sarà quello di creare dei palloncini, e associarli in forme di varia complessità data la caratteristica collosa della pasta utilizzata.
    Foto Crystal ball palloncini

    I palloncini, uniti tra loro

  • Crystal Ball è ancora oggi in vendita, nei supermercati e online, ma il picco del suo successo risale agli anni 80, quando veniva commercializzato da Giochi Preziosi. Ecco il memorabile spot TV. Se state leggendo questo articolo, è perché questo spot ve lo ricordate di sicuro.

  • Il tubetto di Crystal Ball non riporta la composizione chimica del prodotto. Immagino sia segreto industriale. Negli anni però sono sorte delle domande sulla salute dei bimbi che soffiavano nella cannuccia, anche per l’odore mefistofelico che emanava la sostanza. L’azienda garantisce che è tutto in regola, certificato dall’istituto italiano sicurezza dei giocattoli. Ecco le parole del dottor Pasini, figlio dell’inventore:



    Mio padre era, ed io sono, un Dottore in Chimica, lui era, ed io sono, iscritto all’ordine dei Dottori in Chimica: come un medico che sbaglia, se solo facessi qualcosa di non corretto, mi radierebbero immediatamente a suon di calci. Io non sono un qualsiasi artigiano, sono prima di tutto un esperto scientifico della mia materia. Basta leggere quello che scrivo; ho sempre rispettato le normative: non potrebbe essere altro che così, altrimenti non potrei vendere, non avrei la certificazione CE, mi ritirerebbero il prodotto dal mercato, e verrei anche perseguito penalmente. Abbiamo un pacco di certificazioni di conformità e sicurezza, da tutto il mondo. Non solo: data la mia competenza scientifica, le norme le ho anche varie volte addirittura anticipate, devo inserire sul sito un esempio, su una classe di composti plastificanti, gli Ftalati (esteri dell’Acido Ftalico). I plastificanti sono sostanze oleose, con temperatura di ebollizione molto alta, che si mescolano a varie materie plastiche. per ammorbidirle. Se ad es. pensa ai tubi che si usano per i pluviali delle grondaie, o per gli scarichi, in maggior parte sono fatti di PVC rigido; mescolandolo con plastificanti, diventa morbido e molto flessibile, cambia letteralmente faccia e proprietà. Tenga conto che gli Ftalati erano, per questo motivo, usati addirittura nei sonaglini che si danno da mordicchiare ai lattanti, per la dentizione. E’ risultato che sono cancerogeni, alcuni anni fa sono stati finalmente proibiti nei giocattoli ed imballaggi alimentari, anche se nell’industria rimangono largamente ancora usati in molti altri campi. Appunto perché so il fatto mio e mi tengo aggiornato, io li avevo già eliminati nel 1981, non appena ho avuto notizia del solo sospetto, di cancerogenicità, non erano ancora nemmeno stati dichiarati tali. Quindi, di mia iniziativa, li avevo già tolti di mezzo qualcosa come 25 anni prima che venissero proibiti: io avei potuto legalmente continuare ad usare gli Ftalati fino a qualche anno fa; la data esatta della proibizione non me la ricordo neppure: non mi riguardava, l’avevo già anticipata da decenni!!!!! Fin dal 1981 li avevo sostituiti con degli altri prodotti praticamente commestibili, e comunque adatti al contatto con la pelle, per i cosmetici. Quelli che uso costano molto di più degli Ftalati, quindi sono andato anche contro il mio interesse economico immediato, ma per me conta prima di tutto la sicurezza dei miei piccoli utenti.
  • I dubbi nascono anche dal fatto che la concorrenza del Crystal Ball, commercializzato in USA negli anni 60, era davvero tossica: Super Elastic Bubble Plastic

  • L’odore oggi è decisamente meno forte che 30 anni fa. La composizione chimica del Crystal Ball è cambiata per risolvere il problema, oltre che per aumentare la durata dei palloncini.
  • Il sito dell’azienda è uno scorcio di come sarebbe Internet, se Internet fosse già stato nelle nostre case negli anni 80

Orologi Swatch: aneddotti per una conversazione sulla moda anni 80

  • Gli Swatch nascono nel 1983, da un’idea di Nicolas Hayek, imprenditore svizzero di origine libanese.
  • Gli Swatch nascono a Bienne, in Svizzera. Il paese è gemellato con Pachino, in provincia di Siracusa. Non sono evidenti punti di contatto tra le due culture.
  • Gli orologi giapponesi, e soprattutto gli orologi digitali giapponesi, la facevano da padrone in quegli anni.
    Lo storico mercato degli orologi svizzeri era in ginocchio.
    Orologi giapponesi anni 80
  • Swatch sta per Second Watch: dato il loro costo relativamente economico, erano infatti intesi come orologi da portare al posto dell’orologio di rappresentanza in contesti casual.
  • Con l’arrivo degli Swatch, l’orologio smette di essere uno strumento per calcolare l’ora esatta, e diventa un oggetto di moda.
  • Cominciano nel 1984 le collaborazioni con gli artisti, a partire da Kiki Picasso. Ecco, di questo modello ce ne sono solo 140 in tutto il mondo. Lo si può acquistare oggi a 20.000 Euro.
    Swatch Kiki Picasso
    Gli Swatch che hanno mantenuto un valore sono elencati qui. Magari ne avete uno anche voi.
  • Rispetto a un orologio tradizionale, costruire uno Swatch costava all’azienda l’80% in meno, dato la riduzione delle parti a 51, contro il centinaio di componenti necessarie per produrre gli altri orologi del tempo.
  • A metà degli anni 90, la mania degli Swatch imperversava in Italia, con modelli come l’Happy Fish che venivano rivenduti al mercato nero a prezzi da Rolex. Questi modelli non sono invecchiati bene
  • La Swatch non è più sulla bocca di tutti, ma resta oggi l’azienda di orologi più grande del mondo, e possiede molti marchi seriosi tra cui Tissot, Omega e Longines.

E oggi? Per sapere qualcosa riguardo agli Swatch più moderni, vi rimando a Horbiter.

Virtua Striker: aneddoti per una conversazione da Sala Giochi

  • Il primo Virtua Striker è uscito in sala nel 1994, l’ultimo nel 2006
  • La communty su Facebook conta 49 fans (me incluso, meno di nostalgiacanaglia) e punta a un sito irraggiungibile. Non è una delle community piu’ vibranti della rete.
  • Tutti tranne me sapevano come nella schermata iniziale del gioco fosse possibile sbloccare 3 squadre speciali: FC Sega, MPV Yuki Chan; Royal Genki.
  • Peccato che i personaggi delle squadre speciali fossero completamente avulsi dalla mitologia SEGA.
  • ..e infatti In Virtua Striker 3 appare anche l’FC Sonic, che ci mette una doverosa pezza
    cosa avrei dato per giocarci...
  • Esiste ancora un sito ufficiale di Virtua Striker 3 in giapponese, ed è orribile.
  • Il gioco resta molto amato, almeno nella versione da sala giochi. Le versioni per console (SEGA Dreamcast e Nintendo Game Cube) hanno voti pessimi,
  • Il sistema del goal del giorno – che definiva la bellezza di un goal in base a un certo algoritmo (e che ancora genera domande) – faceva in modo che questo venisse riprodotto in continuazione, generando una sindrome competitiva che andava oltre la vittoria finale e verso l’estetica della giocata ad effetto.
  • Il successo in sala non è stato replicato nella versione casalinga, dove il porting fedele mal si adattava a dinamiche di gioco complesse.
  • La critica comune mossa al gioco è che passasse troppo tempo tecnico tra lo stop di palla e la giocata. Quelli che amano il gioco dicono che invece fosse questo il bello, e che la pratica insegnava a raggiungere un timing perfetto e soddisfacente.
  • Virtua Striker contiene un’ammirevole selezione di festeggiamenti al gol…
  • …e nessun cartellino giallo o rosso. Vale tutto.
  • Virtua Striker e’ infatti uno dei primi giochi a rispecchiare fedelmente (almeno per gli standard del 1994) le caratteristiche fisiche di alcuni giocatori famosi. Ecco perche’ in tanti prendevano la Colombia per giocare con Valderrama, ma il Baggio con il codino e il Gullit con le treccine erano altri due pezzi forti.
    gullit virtua striker
  • Virtua Striker 4 permetteva una sincronizzazione via telefonino, per preparare strategie formazioni in movimento. Mi sembra una cosa avveneristica ma non ho trovato nessuna menzione della feature a parte su wikipedia.
  • Vi siete gasati? Ecco il link alla ROM per il MAME di Virtua Striker
  • Se invece volete delle copie fisiche del gioco, rivolgetevi con fiducia ad Amazon.

Radio Gaga: aneddoti per una conversazione sui Queen

  • Radio Gaga fu scritta da Roger Taylor, il batterista della band. Tutti i membri dei Queen hanno scritto almeno un singolo da Top 10.
  • L’ispirazione per Radio Gaga arrivò a Roger Taylor dal figlio Felix, che esclamò “Radio Poo Poo!” ascoltando una pessima canzone.
  • Radio Gaga nacque come critica alla programmazione radio, che proponeva sempre gli stessi pezzi commerciali. Non è cambiato molto.
  • Radio Gaga è anche una critica all’avvento di MTV, che rendeva i video più popolari della musica stessa.
  • Il testo di Radio Gaga fu modificato da Freddie Mercury per diventare un tributo alle radio e al loro valore educativo.
  • Radio Gaga è il primo singolo dei Queen a raggiungere la cima delle classifiche italiane.
  • Contrariamente alla leggenda, i Queen si sono esibiti in Italia. A Milano, nel palazzo dello sport, ma soprattutto al famigerato “Festival di Sanremo”
  • I Queen hanno partecipato al festival di Sanremo 1984 come ospiti internazionali, portando Radio Gaga.
  • La tremenda introduzione di Pippo Baudo e Beppe Grillo all’esibizione dei Queen al festival di Sanremo fa capire perche’ fu l’unica esibizione italiana della band.
  • Gli organizzatori di quel Festival non permisero ai Queen di cantare Radio Gaga dal vivo ma li costrinsero a suonare in playback. Freddie non gradì

    Freddie Mercury si allontana corrucciato da Pippo Baudo

    Freddie non e’ contento

  • Nella sua esibizione al Festival di Sanremo, Freddie Mercury non fa nulla per mascherare il playback, cantando ben lontano dal microfono.
  • Il video di Radio Gaga è basato sul film Metropolis di Fritz Lang. I diritti furono chiesti all’allora governo della Germania Est. Le comparse sono tutti membri del fan club ufficiale.
  • Alcuni critici ci vedono un messaggio nazista dietro, che ovviamente i Queen avevano smentito
  • Furono necessarie diverse prove ai Queen per battere le mani a tempo nel video di Radio Gaga.
  • Lady Gaga, al secolo Stefani Germanotta , ha scelto il suo nome d’arte basandosi sulla canzone, come tributo a Freddie Mercury.
  • Ecco il testo della canzone per intero:
    I’d sit alone and watch your light
    My only friend through teenage nights
    And everything I had to know
    I heard it on my radio You gave them all those old time stars
    Through wars of worlds – invaded by Mars
    You made ‘em laugh – you made ‘em cry
    You made us feel like we could fly
    Radio So don’t become some background noise
    A backdrop for the girls and boys
    Who just don’t know or just don’t care
    And just complain when you’re not there
    You had your time, you had the power
    You’ve yet to have your finest hour
    Radio – radio All we hear is radio ga ga
    Radio goo goo
    Radio ga ga
    All we hear is radio ga ga
    Radio blah blah
    Radio what’s new ?
    Radio, someone still loves you We watch the shows – we watch the stars
    On videos for hours and hours
    We hardly need to use our ears
    How music changes through the years Let’s hope you never leave old friend
    Like all good things on you we depend
    So stick around ‘cos we might miss you
    When we grow tired of all this visual
    You had your time – you had the power
    You’ve yet to have your finest hour
    Radio – radio All we hear is radio ga ga
    Radio goo goo
    Radio ga ga
    All we hear is radio ga ga
    Radio goo goo
    Radio ga ga
    All we hear is radio ga ga
    Radio blah blah
    Radio what’s new ?
    Someone still loves you Radio ga ga (ga ga)
    Radio ga ga (ga ga)
    Radio ga ga (ga ga) You had your time – you had the power
    You’ve yet to have your finest hour
    Radio – radio
  • Tradotto suona cosi’
    Seduto da solo guardavo la tua luce
    La mia unica amica nelle notti dell’adolescenza
    E tutto ciò che era necessario sapere
    l’ho ascoltato alla mia radio.
    Radio
    Hai portato loro tutte le stelle dei vecchi tempi
    con le guerre dei mondi – l’invasione dei marziani
    Li hai fatti ridere e piangere
    Ci facevi sentire come se potessimo volare
    Allora, non diventare un qualsiasi rumore di sottofondo
    Uno sfondo per ragazze e ragazzi
    Che semplicemente non sanno
    o semplicemente non gliene importa nulla
    E sanno solo lagnarsi quando non ci sei
    Hai fatto il tuo tempo, hai avuto potere
    Devi ancora vivere il tuo momento migliore
    Radio
    Tutto ciò che ascoltiamo è Radio Ga Ga
    Radio goo goo
    Radio Ga Ga
    Tutto ciò che ascoltiamo è Radio Ga Ga
    Radio bla bla
    Radio, che c’è di nuovo
    Radio, qualcuno continua ad amarti!
    Guardiamo gli spettacoli – guardiamo le stars
    In video per ore e ore
    Non abbiamo quasi bisogno di usare le orecchie
    Com’è cambiata la musica nel corso degli anni
    Speriamo che tu non ci lasci mai, vecchia amica
    Abbiamo bisogno di te come di tutte le buone cose
    Dunque rimani perché potremmo sentire
    la tua mancanza
    Quando saremo stufi di tutte queste cose in video
    Hai fatto il tuo tempo, hai avuto potere
    Devi ancora vivere il tuo momento d’oro
    Radio – Radio
    Tutto ciò che ascoltiamo è Radio Ga Ga
    Radio goo goo
    Radio Ga Ga
    Tutto ciò che ascoltiamo è Radio Ga Ga
    Radio goo goo
    Radio Ga Ga
    Tutto ciò che ascoltiamo è Radio Ga Ga
    Radio bla bla
    Radio che c’è di nuovo?
    Radio, qualcuno continua ad amarti!
  • Doveroso anche referenziare il video:
  • Per acquistare qualche memorabilia dei Queen su Amazon, potete visitare il seguente link: Queen