I ragazzi della terza C: aneddoti per una conversazione sulla TV anni 80

  • Le avventure dei ragazzi della terza C si svolgono nel famigerato e inesistente liceo “Giacomo Leopardi” di Roma. Fun fact: le strutture esterne sono davvero quelle di una scuola di Roma: il liceo scientifico Morgagni (Via Fonteiana 125) di Roma. Abbiamo verificato: sul sito del liceo non si fa menzione della cosa.
  • Rinfreschiamoci la memoria con il primo episodio (ma su Youtube si trovano tranquillamente tutte le altre puntate):
  • La serie si sviluppa per tre stagioni, e un totale di 33 episodi, con una durata che si aggira intorno ai 45 minuti. L’episodio pilota fu girato da Neri Parenti, allora famoso per la serie di Fantozzi.
  • Tra gli autori della prima serie anche un giovane Federico Moccia
  • Su Amazon, esistono svariati cofanetti DVD per chi vuole una collezione di episodi da esporre sopra il caminetto. Agevolo il collegamento:
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  • La sigla iniziale dei ragazzi della terza C che tutti ci ricordiamo era SOLO quella della seconda stagione. Ecco tutte e tre le sigle, per completezza: 
  • Nelle tre serie si fa una quantità spudorata di product placement. La produzione arrotondava sponsorizzando spudoratamente Opel, Totip e mille altri brand.
  • Alcune note di costume copiate spudoratamente dalla  dalla Wikipedia:
    • Durante una delle scene in cui Ciro tenta di imbambolare Bruno per vendergli più roba possibile (episodio: “Le elezioni scolastiche”), ad un certo punto l’attore esclama “Marta, sto occupato, rispondi tu per favore!”, rivolgendosi a qualcuno nell’altra stanza, per poi continuare a parlare come se nulla fosse accaduto. Rivedendo la scena, si nota che poco prima di questa frase, si sente a malapena un telefono che squilla in lontananza. In realtà quella frase è stata improvvisata dall’attore, per non interrompere la scena a causa del trillo che, evidentemente, non era previsto. La bravura dell’attore nel proseguire la scena (oltre a quella di Fabrizio Bracconeri, che è rimasto impassibile) ha fatto sì che il regista decidesse di inserire nel montaggio finale proprio la scena “disturbata” dal telefono.
    • Diverse volte i nomi o i cognomi dei personaggi cambiavano nonostante gli attori rimanessero gli stessi.
      Nella prima stagione l’attore Fabio Camilli si chiama Fefè mentre nella seconda Lele. Il barman Totip (Enio Drovandi) viene prima chiamato Matteo e poi Enio. Succede lo stesso per il personaggio di Antonello Fassari, Puccio, che alla sua prima apparizione si identifica come “Neno”. Allo stesso modo il presidente della commissione d’esame presente nell’ultima puntata della seconda stagione (Stefano Altieri) si chiama Amilcare Giovanardi per poi diventare Bertacchi nella terza (quando si troverà ad esaminare nuovamente Tisini). Del professore di italiano, invece, non si conoscono le generalità, tuttavia, durante l’episodio della terza stagione “La sfilata”, Chicco e Massimo si riferiscono a lui in terza persona chiamandolo Allocca, come il cognome dell’attore che lo rappresenta nella fiction.
      In alcune scene realizzate in aula, è possibile notare che alcuni degli studenti, non coinvolti in quel momento nella gag, non riescano a trattenere le risate. Ad esempio in una puntata (Il mistero della merendina), quando il professore d’italiano per la prima volta emette il verso della gallina, Chicco si alza verso di lui gridando “ora lo fa! ora lo fa!” ed in quel momento si vedono Massimo e Bruno che scoppiano a ridere.
    • Nei titoli di testa di tutte le puntate della seconda stagione figurano Maria Grazia Buccella e Francesco Salvi; entrambi però compaiono solo in un episodio, come personaggi secondari.

Una carrellata sui personaggi piu’ famosi dei razzi della terza C:

Fabio Ferrari – Enrico “Chicco” Lazzaretti

ferrariFabio Ferrari, figlio d’arte, ha iniziato la sua carriera all’inizio degli anni Ottanta in teatro per arrivare al debutto cinematografico nel 1984 con L’attenzione. Conquista la popolarità con Vacanze in America. Ha recitato anche in College e successivamente ha avuto esperienze cinematografiche con Pupi Avati, Ettore Scola, Carlo Vanzina, Giovanni Soldati ed Enrico Montesano.
In anni più recenti è tornato in teatro. Negli anni ’80 si è molto parlato di Fabio Ferrari anche a causa sei suoi problemi con la droga, che in realtà ha risolto in pochi mesi.

Fabrizio Bracconeri –  Bruno Sacchi

bracconeri_bClasse 1964, dopo aver preso parte a College, a uno spot e a un paio di film, è diventato co-conduttore di Forum, trasmissione che ha lasciato nel 2013.
Nel 2014 si è candidato alle Europee con Fratelli d’Italia ottenendo circa quattromila voti.
Ha un figlio malato di autismo.

Sharon Gusberti – Sharon Zampetti

sharonSharon (stesso nome nel telefilm e nella vita) ha abbandonato la carriera televisiva senza ricoprire altri ruoli, per dedicarsi a quella di moglie e mamma a tempo pieno.

Renato Cestiè – Massimo Conti

cestieRenato Cestiè, aveva debuttato al cinema ancora bambino godendo di una carriera molto prolifica negli anni Settanta.
Verso la metà degli anni Novanta Cestiè ha detto addio al mondo dello spettacolo per darsi alla gestione di una palestra a Roma.

E’ ritornato nel 2014 a comparire in tv, nella trasmissione Avanti un altro!.

Stefania Dadda – Elias

Stefania Dadda è un’attrice bresciana classe 1964. Oggi regista e ha realizzato progetti e documentari per l’emittente Rai Sat oltre a continuare a recitare soprattutto in teatro.

Francesca Ventura – Tisini

Ha mai avuto un nome Tisini? No. L’attrice che la interpreta si chiama invece Francesca Ventura, e ha lavorato in teatro accanto a nomi del calibro di Vittorio Gassmann o Franco Branciaroli e al cinema con Peter Greenaay, Alberto Sordi, Carlo Verdone e molti altri. È anche autrice di libri gialli.

Nicoletta Elmi – Benedetta Valentini

Figlia di Mario Elmi, fratello della conduttrice televisiva Maria Giovanna, inizia la sua carriera come modella bambina. Verso la fine degli anni Sessanta inizia a lavorare in film e musical, come per esempio Cose di Cosa Nostra di Stefano Vanzina (1970) con Vittorio De Sica, Aldo Fabrizi e Carlo Giuffrè e Morte a Venezia (1971) di Luchino Visconti. Nicoletta Elmi è entrata nella storia della televisione italiana per aver partecipato a caroselli televisivi di promozione della polaroid e della carne Simmenthal.

Negli anni Settanta continua a lavorare al cinema, raggiungendo la consacrazione nel 1975 con Profondo Rosso di Dario Argento.

Ha abbandonato la serie Tv con l’inizio della terza stagione. Poi, all’inizio degli anni Novanta, Nicoletta Elmi ha abbandonato del tutto la carriera artistica specializzandosi come logopedista; è mamma di tre bimbi adottati.
Profondo rosso: compra il film

Giacomo Rosselli – Daniele Rutelli

Giacomo Rosselli, classe 1961, oggi vive a Roma e prosegue con la sua carriera di attore in teatro.

Claudia Vegliante – Rossella Schnell

Dopo I Ragazzi della Terza C, Claudia Vegliante ha avuto una piccola parte nella serie Caro Maestro interpretando il ruolo della madre di Carlotta. Successivamente ha continuato a lavorare nel mondo del teatro come attrice e assistente alla regia.

Antonio Allocca – il professore d’italiano

Antonio Allocca, malato da tempo di Alzheimer, è morto il 31 dicembre 2013 all’età di 76 anni nella sua casa di Marcianise dove negli anni Novanta teneva anche corsi di teatro.

Guido Nicheli – Commendator Camillo Zampetti

Guido Nicheli, detto anche Dogui, è morto il 28 ottobre 2007 all’ospedale di Desenzano de Garda a causa di un ictus fulminante. Sulla sua tomba campeggia una delle frasi emblematiche del suo repertorio: See you later.

tomba-nicheli

Massimo Giuliani – Ciro

Ciro il cartolaio era interpretato da Massimo Giuliani, classe 1951; dopo la fine del telefilm, Giuliani ha continuato a lavorare come attore, dialoghista, doppiatore e direttore del doppiaggio.

Isaac George – Aziz

Isaac George, indimenticabile caratterista nigeriano di tanto cinema italiano anni Ottanta, e’ comparso anche nei due Yuppies e in Vacanze in America.
Gli insulti che riceveva nella serie erano davvero il simbolo di un’italia diversa da quella di oggi.

Dopo il grande successo come attore George si è dedicato alla teatroterapia, alla produzione, a varie attività imprenditoriali.
Notizia bomba: recentemente, George è stato condannato, in primo grado, a 4 anni e 9 mesi per abuso della professione (medica, la vicenda riguarda una clinica svizzera specializzata nella cura dell’anoressia) e violenza sessuale. Wow.

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