Crystal ball: aneddoti per una conversazione sulla plastica gonfiabile più famosa degli anni 80

  • Crystal ball nasce in Brianza, a Burago (sede della altrettanto mitica BBurago, purtroppo chiusa nel 2005) nel 1947. Se volete fare un pellegrinaggio a luogo di origine di questo culto, basta andare in Viale dell’Industria, 5
    sede crystal ball

    La fabbrica, vista da google street view

  • Il nome originale del prodotto era “Le bolle fatate”
    COnfezione originale Crystal Ball

    Ecco Le bolle fatate, la versione originale del Crystal Ball

  • Lo scopo del gioco è/era/sarà quello di creare dei palloncini, e associarli in forme di varia complessità data la caratteristica collosa della pasta utilizzata.
    Foto Crystal ball palloncini

    I palloncini, uniti tra loro

  • Crystal Ball è ancora oggi in vendita, nei supermercati e online, ma il picco del suo successo risale agli anni 80, quando veniva commercializzato da Giochi Preziosi. Ecco il memorabile spot TV. Se state leggendo questo articolo, è perché questo spot ve lo ricordate di sicuro.

  • Il tubetto di Crystal Ball non riporta la composizione chimica del prodotto. Immagino sia segreto industriale. Negli anni però sono sorte delle domande sulla salute dei bimbi che soffiavano nella cannuccia, anche per l’odore mefistofelico che emanava la sostanza. L’azienda garantisce che è tutto in regola, certificato dall’istituto italiano sicurezza dei giocattoli. Ecco le parole del dottor Pasini, figlio dell’inventore:



    Mio padre era, ed io sono, un Dottore in Chimica, lui era, ed io sono, iscritto all’ordine dei Dottori in Chimica: come un medico che sbaglia, se solo facessi qualcosa di non corretto, mi radierebbero immediatamente a suon di calci. Io non sono un qualsiasi artigiano, sono prima di tutto un esperto scientifico della mia materia. Basta leggere quello che scrivo; ho sempre rispettato le normative: non potrebbe essere altro che così, altrimenti non potrei vendere, non avrei la certificazione CE, mi ritirerebbero il prodotto dal mercato, e verrei anche perseguito penalmente. Abbiamo un pacco di certificazioni di conformità e sicurezza, da tutto il mondo. Non solo: data la mia competenza scientifica, le norme le ho anche varie volte addirittura anticipate, devo inserire sul sito un esempio, su una classe di composti plastificanti, gli Ftalati (esteri dell’Acido Ftalico). I plastificanti sono sostanze oleose, con temperatura di ebollizione molto alta, che si mescolano a varie materie plastiche. per ammorbidirle. Se ad es. pensa ai tubi che si usano per i pluviali delle grondaie, o per gli scarichi, in maggior parte sono fatti di PVC rigido; mescolandolo con plastificanti, diventa morbido e molto flessibile, cambia letteralmente faccia e proprietà. Tenga conto che gli Ftalati erano, per questo motivo, usati addirittura nei sonaglini che si danno da mordicchiare ai lattanti, per la dentizione. E’ risultato che sono cancerogeni, alcuni anni fa sono stati finalmente proibiti nei giocattoli ed imballaggi alimentari, anche se nell’industria rimangono largamente ancora usati in molti altri campi. Appunto perché so il fatto mio e mi tengo aggiornato, io li avevo già eliminati nel 1981, non appena ho avuto notizia del solo sospetto, di cancerogenicità, non erano ancora nemmeno stati dichiarati tali. Quindi, di mia iniziativa, li avevo già tolti di mezzo qualcosa come 25 anni prima che venissero proibiti: io avei potuto legalmente continuare ad usare gli Ftalati fino a qualche anno fa; la data esatta della proibizione non me la ricordo neppure: non mi riguardava, l’avevo già anticipata da decenni!!!!! Fin dal 1981 li avevo sostituiti con degli altri prodotti praticamente commestibili, e comunque adatti al contatto con la pelle, per i cosmetici. Quelli che uso costano molto di più degli Ftalati, quindi sono andato anche contro il mio interesse economico immediato, ma per me conta prima di tutto la sicurezza dei miei piccoli utenti.
  • I dubbi nascono anche dal fatto che la concorrenza del Crystal Ball, commercializzato in USA negli anni 60, era davvero tossica: Super Elastic Bubble Plastic

  • L’odore oggi è decisamente meno forte che 30 anni fa. La composizione chimica del Crystal Ball è cambiata per risolvere il problema, oltre che per aumentare la durata dei palloncini.
  • Il sito dell’azienda è uno scorcio di come sarebbe Internet, se Internet fosse già stato nelle nostre case negli anni 80

Orologi Swatch: aneddotti per una conversazione sulla moda anni 80

  • Gli Swatch nascono nel 1983, da un’idea di Nicolas Hayek, imprenditore svizzero di origine libanese.
  • Gli Swatch nascono a Bienne, in Svizzera. Il paese è gemellato con Pachino, in provincia di Siracusa. Non sono evidenti punti di contatto tra le due culture.
  • Gli orologi giapponesi, e soprattutto gli orologi digitali giapponesi, la facevano da padrone in quegli anni.
    Lo storico mercato degli orologi svizzeri era in ginocchio.
    Orologi giapponesi anni 80
  • Swatch sta per Second Watch: dato il loro costo relativamente economico, erano infatti intesi come orologi da portare al posto dell’orologio di rappresentanza in contesti casual.
  • Con l’arrivo degli Swatch, l’orologio smette di essere uno strumento per calcolare l’ora esatta, e diventa un oggetto di moda.
  • Cominciano nel 1984 le collaborazioni con gli artisti, a partire da Kiki Picasso. Ecco, di questo modello ce ne sono solo 140 in tutto il mondo. Lo si può acquistare oggi a 20.000 Euro.
    Swatch Kiki Picasso
    Gli Swatch che hanno mantenuto un valore sono elencati qui. Magari ne avete uno anche voi.
  • Rispetto a un orologio tradizionale, costruire uno Swatch costava all’azienda l’80% in meno, dato la riduzione delle parti a 51, contro il centinaio di componenti necessarie per produrre gli altri orologi del tempo.
  • A metà degli anni 90, la mania degli Swatch imperversava in Italia, con modelli come l’Happy Fish che venivano rivenduti al mercato nero a prezzi da Rolex. Questi modelli non sono invecchiati bene
  • La Swatch non è più sulla bocca di tutti, ma resta oggi l’azienda di orologi più grande del mondo, e possiede molti marchi seriosi tra cui Tissot, Omega e Longines.

E oggi? Per sapere qualcosa riguardo agli Swatch più moderni, vi rimando a Horbiter.